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I racconti delle esperienze di Vanny e le auto storiche di amici
Sab Lug 07, 2018 1:22 pm Da vanny turboie®
Come qualcuno già sa ho cominciato a narrare le esperienze fatte a bordo delle auto storiche dei miei amici!  Smile Di recente sto pubblicando i miei racconti su un quotidiano online. Man mano che inserirò gli articoli li posterò anche qui sul forum.

Inizio dalla scorsa estate quando ho provato un Autobianchi A112 Abarth 58hp e una Fiat Uno Turbo D prima serie


https://www.vetticadiamalfionline4.net/Le-esperienze-a-bordo-di-auto-storiche-di-Vanny-Autobianchi-A112-Abarth-58HP.htm

https://www.vetticadiamalfionline4.net/Le-esperienze-a-bordo-di-auto-storiche-di-Vanny-Fiat-Uno-Turbo-Diesel-5p-86.htm

Commenti: 13
Il passato, le tracce che ci ha lasciato oggi, del mondo automobilistico e non.
Ven Lug 06, 2018 3:27 pm Da Mariano
Apro questo topic che si potrebbe quasi definire ''curioso'' in quanto è fatto principalmente per persone malate di mente (tipo me appunto Laughing) che fanno caso a queste cose.
Vi capita mai di vedere ancora vecchie officine con loghi di marchi scomparsi? O adesivi, targhette, portatarga, di concessionari che non esistono più da anni? A me si, anche se abbastanza raramente, e quelle poche volte che mi capita le immortalo. 
Allora apro questo topic per tutti gli altri mentecatti ( Laughing ) che notano queste cose e che magari vogliano postare i loro ''avvistamenti'' di roba di questo genere. Wink
Io oltre al mondo automobilistico noto anche altri loghi, stemmi, insegne, molto datati non propriamente legati al mondo automobilistico, e mi piacerebbe che questo topic sia aperto anche a questo genere di cose. Smile

E voglio iniziare io, proponendovi questa insegna molto datata, ma ancora perfettamente conservata, di un officina autorizzata Lancia Autobianchi.  Shocked




Ora...a voi. Laughing

Commenti: 5
Fiat 131
Lun Lug 23, 2018 5:57 pm Da michele131cl
Citazione :

Epoca, la Fiat 131



Gli anni '70 non cominciano bene per la Fiat: contestazioni dentro e fuori la fabbrica, scioperi selvaggi e un clima reso incerto dalle vicissitudini politiche...




Introduzione



Gli anni '70 non cominciano bene per la Fiat: contestazioni dentro e fuori la fabbrica, scioperi selvaggi e un clima reso incerto dalle vicissitudini politiche fanno presagire un futuro a tinte fosche. Intanto, anche a causa dei lunghi tempi d’attesa necessari per avere una Fiat, sul nostro mercato crescono le vetture straniere. In più, nell’autunno-inverno ’73-’74, a seguito della guerra arabo-israeliana, arriva anche la crisi energetica che sembra fatta apposta per giustificare le misure “anti-auto” portate avanti dalla politica. Invece di sostenere l’industria dell’auto nazionale (come nello stesso periodo fanno i francesi e i tedeschi) il fisco italiano sembra mettere in atto misure votate a ostacolare quella che, invece di essere considerata una ricchezza per il Paese, viene “spremuta”.Ma il lavoro, malgrado tutto, continua. L’obiettivo della Fiat è quello di trovare una nuova vettura media che sostituisca la valida, ma datata, 124.

Il progetto



Dunque, la gestazione della Fiat 131 Mirafiori (così si chiamerà il nuovo modello), avviene cercando di bilanciare esigenze opposte. Da un lato deve persuadere i nostalgici della brillantezza dei motori bialbero della 124 Special T 1400 e 1600. Dall’altro lato deve adattarsi al ruolo di vettura economica, robusta, di facile manutenzione ma dall’immagine “ricca” e confortevole. E’ la classica coperta corta che non si sa bene da che parte tirare. Invece è chiarissimo che un errore di progettazione sarebbe fatale. Il progetto - avviato prima della crisi energetica - è completato quando la crisi è conclamata e ha costretto a dei cambiamenti “in corsa” come, per esempio, l’ utilizzo dei pacifici motori monoalbero ad aste e bilancieri anziché i brillanti bialbero di derivazione 124 e 132 previsti all’inizio. Ciò significa perdere la sportività che ha caratterizzato la produzione Fiat degli ultimi dieci anni (e che tante soddisfazioni dava nelle competizioni), per privilegiare un diverso approccio all’automobile, più legato al comfort, alla semplicità di manutenzione e al risparmio. Non che la Mirafiori sia asfittica; ma per avere un po’ di brio, specialmente dalla 1300, bisogna tenere “su di giri” il motore con conseguenze negative sul consumo. La 1600 invece, forte di 10 CV in più, si comporta meglio, pur non essendo nemmeno lei un fulmine di guerra. Il telaio da parte sua ha ottime doti di tenuta di strada supportata da un assetto sincero che rende la 131 una vettura stabile e sicura anche sui fondi stradali più insidiosi. Forse la scelta di proseguire lungo questa direzione più economica e parsimoniosa, anziché prestazionale, viene suggerita anche dai limiti di velocità su autostrade e strade statali per fare risparmiare carburante agli italiani. Così i progettisti decidono che per il 1.300 cc bastano 65 CV e che 75 CV sono più che sufficienti anche per la 1.600 cc. Questa scelta genera il rimpianto di qualche CV. Non tanto per la versione da 1,3 litri, quanto per la 1,6. I suoi 75 CV, infatti, le fanno compiere un cospicuo passo indietro nei confronti dell’agile e scattante 124 Special T 1600 (che ne aveva 96) e della stessa berlina di rappresentanza 132-1600, il cui bialbero ne erogava ben 98. La mossa della Fiat, che con questa scelta motoristica dà corpo a una 1600 “alla tedesca” (vale a dire “tranquilla”, da famiglia), si spiega forse nella volontà di non creare una concorrente alla 132. Il rischio di scontentare i clienti più sportivi e affezionati è reale. Per questo si fa di tutto per rendere …


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22 Ottobre 1972 / 22 Ottobre 2012, la Fiat 126 compie 40 anni di storia!!!
Lun Ott 22, 2012 1:21 pm Da Fiat Uno - LUCA88SD
Oggi la Fiat 126 compie 40 anni di storia nel mondo, e ripeto nel MONDO perchè questa vettura come pochi purtroppo sanno è la dimostrazione di un auto Italiana che si trova su tutte le strade, anche le più impensabili.

Ci sono storie di vetture che hanno viaggiato per il mondo, dall'Europa alle Americhe, la ritroviamo nell'Australia, chi dalla Cina è partito in Polonia per acquistarne una ed ha fatto il viaggio in auto esaurendo la garanzia di km solo nel viaggio di rientro, chi da bambino in Italia e nel mondo veniva accompagnato a scuola con l'auto dalla mamma (era la vettura delle donne...ma non solo) , chi ancora oggi come a Cuba la usa come Taxi e chi tra USA e Brasile se la contende come auto da collezione, chi viene da noi e ne acquista una per portarla negli USA (è successo di recente che una ragazza è venuta in Sardegna ed ha fatto questo) e sopratutto grazie a lei per aver motorizzato delle nazioni.

Abbiamo esempi come in Olanda, Slovacchia, Polonia, Germania, Australia, Inghilterra, Francia, Austria, Lituania, Belgio, Bulgaria e tantissimi altri paesi nel mondo hanno club organizzati con vetture magnifiche e sopratutto riescono ad organizzare eventi unici con questa vettura, l'esempio più spettacolare è sicuramente il MWM (Maluch World Meeting).

In tutti i paesi ha i soprannomi diversi, chi la chiama Bambino, Maluch, Piccolo ferro e così via, chi la disprezzava ed ora la rivaluta, chi anche all'epoca la vedeva come una cosa mal fatta ma non sapeva che quella scatoletta avrebbe segnato una pagina di storia che pochi avrebbero saputo, ma solo pian piano tutti avrebbero scoperto.

Un grazie anche a chi costruisce siti e forum su questa vettura, ed ogni giorno mi rendo sempre più conto che sbucano come funghi, grazie a chi le collezione ed a chi le conserva, grazie a chi le modifica e grazie a tutti coloro che ne possiedono una e che tengono con se un pezzo di storia particolare e da scoprire.

La cosa incredibile e che ogni giorno si scoprono nuove cose, chi mi contatta per segnalarmi una mappa delle 126 nel mondo, chi vuole incontrarci a Zvolen per il MWM, chi ci saluta dalla Germania e chi ci contatta dagli USA...insomma ogni giorno tantissime persone si fanno avanti da tutto il mondo condividendo con tutti la passione.

In Italia sino ad ora era snobbata, ma negli ultimi mesi si è presa una bella rivincita, noi patria di questa vettura finalmente la stiamo riscoprendo, e chi con noi ci aiuta e collabora sa che la passione per questa scatoletta è costellata da cose veramente incredibili e sopratutto mondiali.

Grazie 126, per ora sono 40...!!! Sino all'infinito saremo tutti uniti.

Auguri e buon 40°...!!!


ps..è solo il mio piccolo pensiero Wink




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Ed ecco le auto avute in famiglia
Mer Feb 07, 2018 8:39 pm Da vanny turboie®
Ci sarà molto da leggere mentre saranno un pò meno le foto però metterò qualcuna di modelli similari Laughing 


Riguardo le auto della mia famiglia penso sia tutto cominciato nel 1979 in quanto non appena patentato mio zio decise di acquistare insieme a mio nonno (che smise di guidare auto già nel 70 l’unica sua auto fu una Fiat 600 di inizi anni 60’ blu da allora ha solo guidato un moto guzzi zigolo 110 rosso, la motozappa e dal 77’ a metà anni 90’ circa un trattore agrifull frutteto) una Fiat 127 2p detta bauletto del 72’ Blu con sedili in sky rosso e da quanto detto da mio padre quando la prese lui nell’81 ne migliorò l’impianto stereo cambiò la mascherina con una tuning dell’epoca mise i cerchioni della seconda serie super, faretto di retromarcia vari adesivi e cambiò le frecce anteriori da tutte bianche ad arancio bianco come voleva il codice all’epoca o perché all’epoca piaceva così e il portapacchi installato all’occorrenza. Adesso non sapendo bene il periodo vi dico che nel frattempo ebbe una Fiat 500 D con le porte controvento marcissima con il tachimetro abarth con fondo scala a 200 km\h che usò solo un periodo per spostarsi a lavoro. Nel frattempo insieme a mio zio nell’82-83 presero una Fiat Ritmo 60 CL Verde Kent 4 marce usata del 79 su cui dopo che vendette la 127 passò tutto l’impianto stereo e mise una nuova fonte con doppio din dove nel secondo scompartimento si usava mettere le regolazioni dell’amplificatore. La 500 D fu subito sostituita da una Fiat 128 prima serie verde prato usata anche lei per lavoro solo che poi il fratello più piccolo di mio padre fresco di patente ebbe la felice idea di distruggerla su una mulattiera. Sempre in quel periodo penso intorno all’86 mio zio si sposa e compra una Fiat 131 Super 2500 D dell’82 Azzurra e quindi la Ritmo divenne di mio padre che nel frattempo finisce il militare. Nell’87 il vuoto della Fiat 128 fu colmato addirittura da una più vecchia Fiat 1100 R Beige del 68’ con impianto Gpl installato da mio padre con cui un estate per sfida ci fece un viaggio fino al Vesuvio! Sul finire degli anni ottanta siamo all’88 mio padre dovendo fare molti più km serviva un auto adatta a percorrere più strada senza essere penalizzata a pieno carico e allora vendette la Fiat Ritmo 60cl e prese da un privato un’ Alfa Romeo Giulietta 1.6 Bianca dell’82 a cui in seguito aggiunse un impianto stereo blackpunt a 4 casse e il Gpl sempre installato da lui. Nel frattempo nasco io e la 1100 nel 90’ venne rubata e incendiata e mio padre la sostituì con una Talbot Horizon Grigia Gl usata e sfruttata a più non posso in campagna faceva solo tragitti casa campagna. Mio zio fece lo stesso nell’ultimo periodo massacrando il 131 nei sopraluoghi con la sua azienda metal meccanica e la sostituì con una Lancia Thema 2.4 tds dell’87 per usare con la famiglia e i viaggi di rappresentanza comprò un Daily cassonato Rosso anni 80’ penso e una 127 panorama diesel azzurra unificata per il lavoro. Nel 92 dopo il militare il fratello più piccolo di mio padre torna dal servizio militare e si iscrive all’università e per andarci mia nonna gli compra una Fiat Uno 45sl Blu usata dell’85 a cui mio zio monta l’impianto Gpl e l’impianto stereo della Philips con due casse nelle portiere e nel pianale posteriore e la condivide anche con mia zia patentata da poco. Nel frattempo (i miei primi ricordi risalgono al 92-93) comincio a scorazzare da un auto di famiglia all’altra in speciale modo su Giulietta Talbot e Uno mia madre ci farà pure le guide di scuola guida su di loro in quanto in quel periodo abitavamo dai nonni mi ricordo che sulla Giulietta mio padre ci montò delle foderine in vimini e vari adesivi di caccia sul lunotto mentre la Talbot …

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Auto avute nella famiglia di Renatho
Gio Mar 16, 2017 1:53 pm Da Renatho
Da un po' avevo voglia di aprire una discussione sulle auto avute nella mia famiglia!

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DR Motor company-storia del marchio e modelli presentati e non
Ven Giu 23, 2017 6:24 pm Da Alex147ts
La DR Motor Company viene fondata a Macchia D'Isernia nel 2006 per iniziativa dell'imprenditore Massimo Di Risio con l'obiettivo di importare, assemblare e vendere auto importate dalla Cina stipulando un accordo con la Chery Automobile, la quale offre alcune delle proprie auto che verranno riviste e adattate al mercato Italiano a cura della DR Motor

Le prime due vetture della DR Motor fanno la loro prima apparizione al Motor Show di Bologna del 2006, si tratta di due suv derivati dalla Chery Tiggo: la DR5 e la DR3. I due suv sono in pratica la stessa vettura offerta con due varianti di carrozzeria 3 e 5 porte ( da qui i nomi DR3 e DR5 ). La commercializzazione della DR5 inizierà un anno più tardi, nell'autunno 2007, grazie ad un accordo con i centri commerciali IPER per presentare e vendere le prime vetture, successivamente si sviluppano reti vendita e assistenza dedicate. La DR3, prevista per inizio 2009, non vedrà mai la luce poiché la casa molisana decide di dirigere gli investimenti verso due citycar, decisamente più appetibili e soprattutto in grado di aumentare le vendite. Da qui a fine 2009 nascono le DR1 e DR2 derivate rispettivamente dalle Riich M1 e dalla Chery A1. Al Motor show di Bologna del Dicembre 2010 DR Motor presenta la DR3, totalmente diversa rispetto al modello che doveva arrivare tempo prima, la nuova DR3, derivata dalla Chery Fulwin, è una vettura compatta di segmento B e la commercializzazione era prevista per l'estate 2011. Tuttavia però anche questa volta non vedrà la luce, il modello non entrerà mai a listino. Sempre al Motor show 2010 vengono presentate la DR1 elettrica e la DR citywagon, solo quest'ultima arriverà sul mercato, 3 anni più tardi. A fine 2011 trapela la notizia che DR Motor sembrerebbe interessata a rilevare lo stabilimento ex Fiat di Termini Imerese, tale stabilimento sarebbe servito per produrre 4 nuovi modelli importando le scocche dalla Cina e assemblando il resto in loco, tuttavia causa indebitamenti della società, nel Giugno 2012 viene ufficializzata la notizia della mancata cessione dello stabilimento alla DR Motor. Un anno più tardi, nel Maggio 2013, Massimo Di Risio si vede costretto a dover depositare i libri contabili presso il tribunale di Roma per la richiesta di concordato preventivo. Di fatto la DR Motor rischia la chiusura a causa dei forti debiti. Nonostante ciò, nel Settembre 2013 viene presentato un nuovo modello, la DR Citycross, derivata dalla Chery X1, si tratta di un mini-suv/monovolume con molte componenti comuni alla DR1. Nel frattempo escono di produzione le DR1 e 2, la DR5 invece viene aggiornata prima con un model year ( nel 2011 ) e poi con un restyling ( 2014 ). A inizio 2015 arriva la DR Zero, nuova citycar di casa DR derivata dalla Chery QQ. In occasione del Motor Show 2016 la DR stupisce tutti preparando un rilancio con 4 nuove vetture. La casa Molisana vuole riscattarsi con questi nuovi 4 suv che saranno commercializzati a partire dal 2017. Novità anche la nuova partnership commerciale con la JAC Motor, altro colosso Cinese, con il quale viene sviluppata la nuova DR4 ( derivata dalla JAC S2 II ). Gli altri 3 suv ( DR3, DR evo5 e DR6 ) derivano sempre da vetture Chery ( Tiggo 2, Tiggo 3, Tiggo 5 )

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FSO: storia e curiosità
Lun Giu 12, 2017 2:57 pm Da Renatho
Come indicato da Luca apro una discussione sulla FSO.

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La Fiat Uno
Mer Mag 12, 2010 11:00 pm Da Fiat Uno - LUCA88SD
Salve a tutti mi pareva "doveroso" aprire una discussione riguardante la mitica Fiat Uno..!! ecco la sua storia...

La Fiat Uno è un'automobile prodotta dalla Fiat in Italia dal 1983 al 1995 e in molti altri paesi fino a tempi più recenti. È tuttora prodotta in Brasile con il nome di "Mille" dopo un restyling avvenuto nel 2004 e commercializzata con il nome originario in Argentina e Sud Africa.

È stata una delle automobili più vendute e diffuse in Italia, e ha ottenuto un notevole successo anche all'estero. La definizione interna del progetto la identifica come "tipo uno", per indicare la sua collocazione al di sotto della "tipo due", quella successivamente nota come Fiat Tipo. Il numero del modello (o di progetto) è 146.

Venne presentata nel gennaio 1983 presso la base NASA di Cape Canaveral, in sostituzione della 127, che nel nostro paese continuava ancora ad essere in testa alle vendite dopo dodici anni di carriera. Al contrario della progenitrice, per la quale la versione 5 porte era poco diffusa, il nuovo modello in conformazione berlina due volumi puntava molto sulla versione a 5 porte.

Disegnata da Giugiaro, si caratterizzava per la notevole abitabilità in relazione alle dimensioni esterne e per il Cx pari a 0,332.

Le motorizzazioni al lancio erano un 903 cc di 45 CV, un 1116 cc di 55 CV (lo stesso della Ritmo 60 seconda serie, a sua volta aggiornamento di quello della 128) ed un 1301 cc di 68 CV ripreso dalla Ritmo 70, a cui, più tardi, si aggiunsero due motorizzazioni Diesel di cui una sovralimentata di 1367 cc con 70 CV di potenza massima a 4800 giri/minuto e 115 Nm di coppia massima a 2500 giri/minuto, mentre l'aspirata di 1301 cc disponeva di 45 cavalli (33 KW) a 5.000 giri al minuto e 77 N·m a 3000 giri al minuto (lo stesso motore della precedente 127 D). Gli allestimenti disponibili erano due, quello base e il più rifinito ed accessoriato S.

Dopo un investimento nella progettazione stimato in oltre 700 milioni di dollari, moltissimi chilometri effettuati quale test su strada e una campagna pubblicitaria innovativa che usò i disegni di Forattini e una serie di slogan con parole inventate tutte in -osa ("Uno è comodosa", "Uno è risparmiosa", "Uno è scattosa"), ottenne subito un lusinghiero successo di pubblico e di critica, venendo anche proclamata Auto dell'anno per il 1984.

Tra le sue particolarità era la presenza in listino di un numero elevato di colorazioni, ben 15 di cui 5 metallizzate. Per consentire la produzione prevista subito per oltre 450.000 pezzi l'anno gli stabilimenti di Rivalta e Mirafiori vennero dotati di nuovi robot sia per l'impianto di verniciatura che di assemblaggio.

Nell'autunno del 1983 entra in listino la Uno ES ("Energy Saving"), versione speciale a bassi consumi della 45 S. Esternamente si distingue per le coppe ruota aerodinamiche e i deflettori aerodinamici davanti alle ruote posteriori, ma le vere chicche sono sotto al cofano: il motore 903 cc viene dotato di pistoni speciali che alzano il rapporto di compressione, il carburatore include il "cut-off" elettronico e l'accensione a puntine viene sostituita dalla sofisticata Marelli Digiplex a mappatura digitale. Il cambio a 5 marce è di serie ed ha un rapporto della quinta più lungo di quello della 45S, oltre ad un rapporto finale anch'esso più lungo. Nell'abitacolo, la strumentazione viene integrata da un econometro indicante il consumo istantaneo: tarato in litri/100km, include una spia che suggerisce al guidatore il momento giusto per cambiare marcia.

Nel Maggio 1984 venne introdotta la Uno SX, versione speciale top di gamma. Era basata sulla 70S, dalla quale si differenziava per il paraurti anteriore diverso che …

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Le auto avute nella famiglia di Gtg306
Gio Giu 08, 2017 12:20 pm Da gtg306
Oggi vi racconto la storia delle auto avute nella mia famiglia. Spero di non aver fatto troppa confusione. 

Famiglia di mio padre:  
La prima auto di mio nonno fu una 500 anni 70 blu scuro, distrutta in un incidente da mio padre nel 1984.
La 500 fu rottamata e mio nonno continua ad usare la sua BMW 316i E21 bianca 3p comprata nuova nel 1981.
La prima auto di mio padre fu una A112 Abarth prima serie grigia, comprata nel 1984 e venduta nel 1988, sostituita da una Peugeot 205 GLD 1.8 60cv autocarro bianca comprata nuova nello stesso anno. A detta di mio padre è l’auto migliore che abbia mai avuto a livello di costi di manutenzione e spese generali. Nel 1992 mio padre diede la sua 205 a suo padre (mio nonno) e lui usa la BMW 316i di mio nonno, che vende nel 1995. Dal 1995 mio padre usa la prima auto di mio zio, fratello minore di mio padre, una Y10 Fire bianca comprata nuova nel 1991. Nel 1995 mio zio, dopo essersi sposato, compra una Citroen AX ultima serie verde scuro 5p (mi sembra) e la Y10 passa a mio padre. Nel 1998 mio padre si sposa, lui aveva la Y10 e mia madre aveva una Fiat 127 seconda serie 3p che aveva comprato nel 1988. Con la Y10 fecero andata in Puglia e ritorno. Nel Dicembre 1999 mio padre compra La Peugeot 306 1.6 SW XT grigia con due anni di vita e la Y10 passa a mia madre. La 127 passa nelle mani di mia zia, sorella minore di mia madre, che rottamò nel 2002. Mio zio, nel 2001 vende la sua Citroen AX e compra una Ford Escort SW 1.6 16V grigia del 1997 con ancora pochi chilometri. Mio nonno nel 2000 vende la Peugeot 205 GLD e compra una Fiat Uno 1.1 verde scuro del 1993. Mio nonno nel 2006 ci lascia, e sua moglie (mia nonna) continua ad usare la Uno fino al 2009. Nel 2009 la rottama e compra una Fiat Panda a metano grigia. Mio padre rottama la 306 nel 2013 perché dopo molti viaggi e circa 200000 km il motore cominciava a dare segni di cedimento e aveva inoltre  bisogno di troppa manutenzione,  visto che era stata trascurata per qualche anno. Nello stesso anno mia nonna ci lascia e la Panda passa a noi, allora aveva solo 4000 chilometri circa. Mia nonna faceva la media di 1000 km annui.
Mio zio a Dicembre del 2012 compra una Fiat Panda ultima serie bianca nuova, e la Ford Escort resta per 1 anno e mezzo in un concessionario di auto usate. Nonostante le ottime condizioni dell’auto e il basso chilometraggio (circa 90000 km) l’auto rimane invenduta e purtroppo decide di rottamarla nel 2014.


Famiglia  di mia madre
La prima auto di mio nonno fu una Fiat 850 beige che compra nel 1979 e vende dopo due anni. Mia nonna non guidava e mio nonno non guidò più auto. Come già detto prima, nel 1988 mia madre compra una Fiat 127 seconda serie 3p che nel 1999 dà a mia zia e lei usa la Y10 Fire prima di mio padre. Nel 2007, esattamente 10 anni e un giorno fa, i miei genitori rottamano la Y10 e mia madre compra una Y10 Junior terza serie verde scuro in buone condizioni. Dopo circa due anni decisero di venderla perché il cruscotto era diventato appiccicoso. Da allora in famiglia abbiamo avuto un auto sola, dato che mio padre, lavorando in zona, non aveva e non ha tuttora bisogno di un auto per andare a lavoro.

Il marito di mia zia, sorella minore di mia madre, nel 1990 compra una Peugeot 205 GR 1.1 bianca 5p nuova che utilizza fino al 2008, anno in cui viene rottamata. Nel 2005 comprano una Ford Fiesta Studio 1.3 Blu scuro del 1998 destinata a mia zia e che ha tuttora. Nel 2008 muore il padre di mio zio, ed eredita una Fiat Cinquecento rossa prima serie del 1992. Nel 2012 vende la Cinquecento e compra una Citroen C4 Picasso Grigio Scuro 1.6 diesel del 2008 con 50000 km circa che usa ancora oggi.

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Autobianchi y10 turbo
Mer Nov 10, 2010 8:17 pm Da carmineitor
Viene presentata il 1985 al salone di ginevra insieme alla fire,touring e turbo

La y10 turbo equipaggiata con un motore 1050 cc prodotto in Brasile e già utilizzato sulle Fiat 127 e Y10 Touring è sovralimentato da una turbina IHI RHB 52 e un carburatore WEBER DMTR e riusciva a sviluppare 85cv.
In piu cerano la versione martini fu realizzata per la collaborazione che cera fra lancia e martini in campo sportivo sempre lo stesso motore della y10 turbo cambiò solo l'allestimento
Y10 Yearling uguale alla turbo solo che fu prodotta in francia e aveva di seria un piccolo spoiler e fari anteriori gialli
E infine ci fu una versione extra y10 rally che era sempre 1049cc e riusciva a sviluppare 115cv

Dati tecnici:

Tipo del motore: 156 A1.000

Codice versione carrozzeria: 156D

Motore: anteriore trasversale - 4 cilindri in linea - 2 valvole per cilindro - Un albero a camme in testa (comandato da cinghia dentata)

Cilindrata: 1049 cc
Alesaggio x corsa: 76x57,8
Rapporto di compressione: 7:1
Potenza max: 85CV (62 kW) a 5750 g/min
Coppia max: 12,5 kgm (122,6 Nm) a 2750 g/min
Alimentazione con carburatore Weber 30-32 DMTR 103/251 doppio corpo
Sovralimentazione mediante turbocompressore azionato dai gas di scarico con valvola di regolazione della pressione di sovralimentazione (waste gate), turbosoffiante IHI tipo RHB 52, pressione di sovralimentazione (in condizioni di max potenza) 0,6 bar, scambiatore di calore per raffreddamento aria di alimentazione (intercooler), valvola di by-pass per escludere l'azione del compressore in fase di rilascio del pedale acceleratore.

optional che montava a l'epoca:
Alzacristallo elettrico anteriore
Cerchioni in lega leggera
Chiusura centralizzata - blocca porte
Control system - Check panel
Cristalli atermici
Deflettori posteriori elettric
Econometro
Fari supplementari
Impianto tergi lava proiettori
Leva apri baule
Orologio digitale e luce spot orientabile
Predisposizione radio
Riscaldamento con comando elettronico
Sedile posteriore sdoppiato
Sedili anteriori riscaldati
Specchio retrovisore esterno destro
Strumentazione Solid State
Tetto apribile manuale
Volante regolabile in altezza

y10 turbo




y10 turbo martini


in mezzo alle sorellone


y10 Yearling


y10 rally


y10 con 1.6 della lancia delta




ho preso qualche spunto del sito

[ Lettura completa ]
Commenti: 60
Optional e accessori sulle auto.
Lun Gen 05, 2015 9:40 pm Da Mariano
Dato che a me piace molto conoscere gli optional e gli accessori della linea accessori che le auto montano ho deciso di aprire un topic apposito. Smile

Iniziamo col dire che ho da poco scoperto (anzi in realtà me lo ha detto un mio amico) che le Punto 2 serie hlx montavano il navigatore satellitare,quando l'ho scoperto sono rimasto scioccato,sia perchè non credevo che esistessela punto 2 serie con il navigatore sia per le dimensioni piccolissime del suddetto. Laughing
Sempre in tema di navigatori so che la prima a montare un navigatore grande in casa Fiat fu la 166 nel 98,seguita da Lybra nel 99. Smile

Infine collegando ai tetti in tela dell'altro topic,so che esiste una versione speciale della Tipo che lo montava,difatti ne ho vista una. Smile

E'voi conoscete altri accessori particolari che montavano le auto?

Commenti: 52
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